Public Acts: A Journey to Non-Violence
Laboratorio teatrale residenziale di 10 giorni a Rocchetta Ligure
23 luglio – 1 agosto
Public Acts: A Journey to Non-Violence è una collaborazione Erasmus+ tra Living Theatre Europa, in Italia, e Facta Non Verba, in Grecia. Il progetto invita giovani tra i 18 e i 35 anni a prendere parte a un laboratorio teatrale residenziale di 10 giorni tra le colline di Rocchetta Ligure, in provincia di Alessandria — un luogo profondamente legato alla storia di The Living Theatre e già una delle sue sedi europee.
Questo è un progetto Erasmus+. Il workshop è gratuito per i partecipanti selezionati nell’ambito del progetto Erasmus+. La partecipazione è limitata e la selezione sarà basata con attenzione sulla lettera di motivazione e sulle risposte inviate tramite il modulo di candidatura: GOOGLE FORM.
Ispirato al ciclo L’eredità di Caino di The Living Theatre, il progetto indaga sei “case” del potere — Guerra, Morte, Proprietà privata, Denaro, Stato e Amore distorto dal potere — trasformando domande difficili in pratica incarnata, performance condivisa e incontro civico.
Il laboratorio riunisce facilitatori di Living Theatre Europa e Facta Non Verba, creando un dialogo tra diverse tradizioni di creazione collettiva, teatro politico, drammaturgia partecipativa, ricerca incarnata e pratiche performative contemporanee.
Il progetto si ispira a The Living Theatre, fondato a New York nel 1947 da Judith Malina e Julian Beck. The Living Theatre è diventato una delle compagnie teatrali più radicali e influenti del Novecento, conosciuta per aver abbattuto il muro tra attori e pubblico, portato il teatro nelle strade e trasformato la performance in una pratica viva di libertà, nonviolenza, creazione collettiva e cambiamento sociale.
Attraverso opere come The Connection, The Brig, Mysteries and Smaller Pieces, Frankenstein, Antigone e Paradise Now, The Living Theatre ha sviluppato un teatro della presenza, del rito, del confronto politico e della partecipazione pubblica. Negli anni Settanta, dopo l’arresto della compagnia in Brasile durante la dittatura militare, The Living Theatre iniziò un lungo ciclo di lavoro chiamato L’eredità di Caino ponendo una domanda semplice e terribile: perché gli esseri umani sono violenti?
Da quella domanda nacquero opere come Seven Meditations on Political Sadomasochism, The Money Tower e Six Public Acts. Questi lavori portarono il teatro fuori dalla scena chiusa e dentro lo spazio civico: strade, piazze, banche, tribunali, chiese, stazioni di polizia, monumenti e assemblee pubbliche. Il teatro diventava non solo qualcosa da guardare, ma qualcosa da fare insieme.
Living Theatre Europa continua oggi questa eredità attraverso workshop, azioni pubbliche, creazione collettiva, riprese di opere storiche di The Living Theatre e nuove performance radicate nella stessa tradizione anarchico-pacifista e anti-autoritaria. Diretto da Gary Brackett, membro di The Living Theatre dal 1987, Living Theatre Europa porta avanti il lavoro della compagnia attraverso training, teatro di strada, rito, performance politica, non-fictional acting e lo sviluppo di nuovi atti pubblici per il presente.
Al centro di Public Acts ci sono sei temi, che chiamiamo “case”: Guerra, Morte, Proprietà privata, Denaro, Stato e Amore distorto dal potere. Queste case nascono dalla ricerca di The Living Theatre sul sistema padrone/schiavo: i modi visibili e invisibili in cui il dominio vive nella società, nelle istituzioni, nelle relazioni e dentro i nostri stessi corpi.
Queste case non sono idee astratte. Toccano la vita quotidiana. Appaiono nella guerra e nei confini, nell’affitto e nel debito, nella polizia e nei documenti, nel lavoro e nell’esaurimento, nel possesso e nella gelosia, nel silenzio e nella paura, nei modi in cui obbediamo, ci sottomettiamo, resistiamo, desideriamo, consumiamo, amiamo e ci feriamo a vicenda.
Attraverso teatro, movimento, voce, rito, improvvisazione, azione pubblica e creazione collettiva, ci chiederemo come si impara il dominio — e come può essere disimparato. Come si muove il potere dentro di noi? Dove obbediamo? Dove resistiamo? Dove l’amore diventa possesso? Dove la paura diventa violenza? Dove possiamo ricominciare?
Il lavoro di The Living Theatre
Il laboratorio lavorerà con i materiali, le scene, le forme e i linguaggi espressivi che compongono l’alfabeto vivente di The Living Theatre.
Le tecniche potranno includere:
Non-fictional acting
Creazione collettiva
Espressione artaudiana
Rito e cerimonia
Biomeccanica
Yoga e pratiche di mindfulness
Elementi del teatro politico di Brecht e Piscator
Teatro di strada
Lavoro corale vocale e fisico
Assemblea pubblica
Incontro diretto con il pubblico
Queste non sono tecniche da museo. Non ci avviciniamo alle opere storiche di The Living Theatre come forme morte da ripetere archeologicamente. Entriamo in esse come contenitori vivi: strutture capaci di essere riempite di nuovo da nuovi corpi, nuove voci, nuove domande, nuovi conflitti, nuove paure, nuovi desideri e nuove urgenze pubbliche.
Una forma diventa viva quando un gruppo la attraversa insieme.
Il workshop includerà quindi sia il lavoro con materiali storici di The Living Theatre, sia la creazione di nuovo materiale da parte dei partecipanti. Studieremo, incarneremo, trasformeremo e ricontestualizzeremo forme provenienti dalla tradizione di The Living Theatre, chiedendoci che cosa possano significare oggi, nelle nostre città, nei nostri corpi, nel nostro momento politico.
Il contributo di Facta Non Verba
Facta Non Verba è un collettivo teatrale con sede a Salonicco, in Grecia, con ventiquattro anni di attività artistica, educativa e socio-politica continuativa. Lavorando all’intersezione tra teatro politico, creazione collettiva, drammaturgia partecipativa, ricerca artistica basata sulla pratica e coinvolgimento della comunità, il gruppo ha sviluppato una metodologia distintiva radicata nel dialogo, nella pluralità, nella pratica incarnata e in approcci pedagogici non autoritari.
Il suo lavoro esplora come il teatro possa funzionare come spazio di incontro, partecipazione civica, riflessione collettiva e trasformazione sociale, nel rispetto dell’autonomia, della diversità e dell’esperienza vissuta dei partecipanti.
All’interno di Public Acts, Facta Non Verba contribuisce con metodologie sviluppate attraverso la sua pratica artistica e di ricerca di lungo periodo, tra cui la metodologia delle Polarities e la metafora della rete miceliale, sviluppate da Elena Stamatopoulou (Università Aristotele di Salonicco) attraverso il suo lavoro nel teatro politico, nella performance partecipativa, nella creazione collettiva e nella ricerca artistica basata sulla pratica.
Questi approcci esplorano come tensione, differenza, vulnerabilità, contraddizione e interconnessione possano diventare risorse creative per la creazione collettiva, il coinvolgimento pubblico e la riflessione socio-politica.
Attraverso movimento, voce, improvvisazione, drammaturgia relazionale, riflessione socio-politica e composizione partecipativa, i partecipanti creeranno collaborativamente materiale performativo che valorizza l’agency collettiva, l’intelligenza emotiva, la consapevolezza critica e la partecipazione democratica.
Più che cercare il consenso attraverso l’uniformità, la pratica di Facta Non Verba indaga come prospettive, esperienze e posizioni diverse possano coesistere all’interno di processi artistici condivisi, generando comunità temporanee di dialogo e azione.
Il modulo di Facta Non Verba sarà facilitato da Elena Stamatopoulou, praticante teatrale, ricercatrice, docente universitaria e membro fondatore di Facta Non Verba, il cui lavoro si concentra su teatro politico, creazione collettiva, pedagogia dialogica, drammaturgia partecipativa e ricerca artistica basata sulla pratica.
Maggiori informazioni: https://factanonverba.gr
L’attività laboratoriale sarà integrata con materiali audio-video sulla storia formale, estetica e politica di The Living Theatre.
Creazione collettiva
Creazione collettiva non significa semplicemente che tutti inventano nuove scene partendo da zero. Significa creare un campo in cui il gruppo diventa un organismo vivente di attenzione, energia, responsabilità, rischio e immaginazione.
Nella tradizione di The Living Theatre, la creazione collettiva è la pratica attraverso cui performer, partecipanti e facilitatori trasformano domande urgenti in forma teatrale condivisa. È fatta di improvvisazione, conflitto, ascolto, ripetizione, esplorazione fisica, rischio pubblico e della lenta emersione di un ritmo comune.
A volte la creazione collettiva produce scene interamente nuove. A volte trasforma forme esistenti facendole passare attraverso i corpi e le voci di un nuovo ensemble. A volte accade nell’incontro pubblico, quando il pubblico, la strada, la città e i performer modificano il lavoro in tempo reale.
La collettività non si trova solo nell’autorialità di nuovo materiale. Si trova anche nel modo in cui il gruppo riempie il contenitore di vita.
I partecipanti creeranno quindi materiale performativo originale ispirato alle sei case di The Legacy of Cain. Lavoreranno individualmente e in gruppo per trasformare domande, memorie, immagini, gesti, suoni, conflitti e questioni sociali in azione teatrale.
Living Theatre Europa, insieme al team di Facta Non Verba, accompagneranno i partecipanti nella costruzione del materiale e nella fase finale della messa in scena, affinché il lavoro possa passare dall’esplorazione laboratoriale alla performance pubblica.
L’obiettivo non è un prodotto teatrale “perfetto” in senso convenzionale. L’obiettivo è un atto pubblico vivo: una performance/azione che incontri direttamente le persone, interrompa la percezione ordinaria e apra uno spazio di riflessione, dialogo e trasformazione.
L’atto pubblico
Il laboratorio culminerà in una performance/azione pubblica collettiva.
Questa azione finale potrà includere processioni, scene, riti, gesti, canti, testi parlati, domande pubbliche e incontri diretti con i cittadini. Potrà muoversi attraverso strade, piazze, luoghi simbolici o altri spazi pubblici di Rocchetta Ligure.
La performance finale non è separata dal workshop. È il punto verso cui il processo si muove. La pressione dell’incontro con il pubblico è parte del lavoro. L’atto pubblico dà al laboratorio una direzione, un rischio e un vero orizzonte civico.
Il teatro, qui, non è solo intrattenimento. È incontro. È un modo per stare insieme nello spazio pubblico e chiederci quale mondo stiamo provando.
“Che cosa può fare il teatro? Liberare l’impulso creativo nelle persone. Cambiare l’atmosfera. Cambiare i valori morali. Cambiare la percezione.”
— Julian Beck, La vita del teatro
Chi può partecipare
Il progetto è aperto a giovani tra i 18 e i 35 anni.
Non è necessario essere attori professionisti. Sono invece necessari curiosità, impegno, apertura e disponibilità a lavorare con gli altri. Il processo potrà includere lavoro fisico, voce, movimento, improvvisazione, riflessione, performance pubblica e domande sociali difficili.
Accogliamo partecipanti interessati a teatro, danza, attivismo, educazione, pratiche sociali, performance, musica, movimento, scrittura, spazio pubblico, nonviolenza e creazione collettiva.
Se sei pronto/a a interrogare il potere dall’interno, a lavorare con gli altri e a trasformare domande difficili in azione condivisa, ti invitiamo a candidarti, a entrare nel processo e a rispondere alle domande qui sotto.
Informazioni pratiche
L’attività laboratoriale sarà integrata con materiali audio-video sulla storia formale, estetica e politica di The Living Theatre.
Il workshop è aperto a giovani tra i 18 e i 35 anni, inclusi attori, studenti, performer, artisti, attivisti, educatori e partecipanti con diversi livelli di esperienza teatrale. Non è richiesta esperienza professionale, ma sono essenziali curiosità, impegno e una reale disponibilità a partecipare all’intero processo.
Partecipazione
Il workshop è gratuito per i partecipanti selezionati, nell’ambito del progetto Erasmus+ Public Acts: A Journey to Non-Violence.
I partecipanti sono responsabili del proprio vitto e alloggio. Grazie al sostegno del Comune di Rocchetta Ligure, saranno messe a disposizione o indicate alcune possibilità di alloggio per i partecipanti, comprese eventuali soluzioni di campeggio. I dettagli definitivi e i costi relativi all’alloggio saranno comunicati appena possibile.
Numero massimo di partecipanti: 25.
Candidatura
Per candidarsi al progetto, i candidati devono compilare il modulo di candidatura e fornire le informazioni richieste, inclusa una lettera di motivazione e le risposte alle domande presenti nel modulo.
Modulo di candidatura: GOOGLE FORM
La selezione sarà basata principalmente sulla lettera di motivazione, sulle risposte inviate nel modulo e sulla disponibilità e l’impegno del partecipante a seguire l’intero processo residenziale.
Le candidature sono aperte dal 31 maggio al 1° luglio.
Esiti della selezione
I partecipanti selezionati saranno contattati dal team di coordinamento del progetto.
Ulteriori informazioni pratiche riguardanti alloggio, vitto, arrivo, trasporti locali e materiali di preparazione saranno inviate ai partecipanti selezionati dopo la conferma.
La partecipazione sarà confermata solo dopo l’accettazione formale da parte del team di coordinamento del progetto.
Per informazioni e domande: livingtheatreeuropa@gmail.com
livingtheatreeuropa@gmail.com