LIVING THEATRE EUROPA | Gary Brackett

Gary Edwin Brackett è regista teatrale, attore, drammaturgo, produttore e fondatore di Living Theatre Europa. Membro di The Living Theatre dal 1987, ha lavorato per oltre trent’anni al fianco di Judith Malina e Hanon Reznikov come direttore di produzione, performer, direttore tecnico, scenografo e, successivamente, general manager. A New York e in tutta Europa ha contribuito a produzioni quali The Tablets, I and I, The Body of God, Humanity, The Rules of Civility, The Zero Method, Resistenza, Resist Now!, The Brig, The Connection e Mysteries and Smaller Pieces, che ha co-diretto insieme a Judith Malina.

 

Dopo la chiusura del centro europeo di The Living Theatre a Palazzo Spinola, a Rocchetta Ligure, Brackett ha fondato Living Theatre Europa, proseguendo la pratica teatrale anarchica, pacifista e basata sulla creazione collettiva sviluppata da Malina e Julian Beck. Attraverso centinaia di laboratori, residenze internazionali, azioni di strada e spettacoli, ha ripreso e reinterpretato opere storiche quali Mysteries and Smaller Pieces, Seven Meditations on Political Sadomasochism, Not in My Name, Six Public Acts, Paradise Now e The Archaeology of Sleep di Julian Beck. Ha inoltre diretto Mahloul, Voyage in Palestine, documentario che racconta il lavoro di Living Theatre Europa accanto ad artisti, attivisti e operatori sociali palestinesi e israeliani nei territori palestinesi occupati. Queste opere non vengono affrontate come reperti museali, ma come strutture vive attraverso le quali possano parlare i corpi, i conflitti e le comunità del presente.

 

Negli ultimi anni, intorno a Living Theatre Europa è cresciuta una nuova compagnia intergenerazionale, che riunisce performer, artisti, pedagoghi, attivisti e operatori culturali provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa. Una delle espressioni centrali di questo rinnovamento è stata ROOTS: The Living Theatre from Its Origins to 1968, sviluppata nell’ambito della campagna internazionale 100th Revolution, dedicata al centenario della nascita di Judith Malina e Julian Beck. Attraverso laboratori, mostre, ricerche d’archivio, dimostrazioni pubbliche e spettacoli, ROOTS ha riattraversato il linguaggio fondativo di The Living Theatre, collegando la trasmissione storica alla creazione collettiva contemporanea. Da questo processo, la compagnia ha creato (A New) Six Public Acts e ricostruito integralmente Paradise Now con il titolo Paradise Now, Now!, mettendo l’architettura rivoluzionaria dell’opera originale direttamente a confronto con le guerre, l’autoritarismo, l’emergenza ecologica e la frammentazione sociale del presente. Living Theatre Europa opera oggi contemporaneamente come archivio vivente, laboratorio contemporaneo e realtà collettiva in continua trasformazione.

 

Come drammaturgo e produttore, Brackett ha creato un corpus originale di opere che unisce teatro politico, poesia, rituale, spiritualità e memoria storica. Tra le sue opere figurano Siddhartha – The River Smiles, Giovanna La Mariposita, Green Terror, Let My Brother Go, Girl Is a Gun e Common Blood. Siddhartha – The River Smiles trasforma il viaggio spirituale in una cerimonia comunitaria di ascolto e rinnovamento. Green Terror affronta la catastrofe ecologica, la repressione politica e il linguaggio impiegato per mascherare la violenza come sicurezza o progresso. Common Blood intreccia documenti, testimonianze, musica, archivi storici e memoria dei genocidi in un rituale del ricordo, sostenendo che la memoria possa sopravvivere soltanto quando viene incarnata, pronunciata e condivisa. Il suo progetto attuale, SO’HAM: I Am That, That Am I, riunisce queste precedenti ricerche in un nuovo incontro tra presenza umana, rituale collettivo, intelligenza artificiale, lutto, intimità e trasformazione.

 

Brackett è inoltre la forza artistica alla base di Public Acts: A Journey to Non-Violence, una collaborazione Erasmus+ tra Living Theatre Europa e il collettivo greco Facta Non Verba. Il progetto riunisce una nuova generazione di partecipanti europei attraverso il teatro, l’azione civica, la nonviolenza e la creazione collettiva, con una particolare attenzione ai giovani che vivono condizioni di marginalizzazione sociale, culturale, economica o geografica.

 

La residenza, la mostra, gli eventi pubblici e gli spettacoli del 2026 segnano il ritorno di Living Theatre Europa a Rocchetta Ligure e a Palazzo Spinola, riaprendo il rapporto storico tra The Living Theatre, la memoria partigiana della Val Borbera, il Museo G.B. Lazagna e la comunità locale. Questo ritorno non è un esercizio di nostalgia, ma la continuazione di un atto rimasto incompiuto: trasformare la memoria in presenza, la resistenza in creazione e il teatro in una pratica viva di libertà collettiva e nonviolenza.